Sei consigli per ridurre l’ansia di un bambino per il dentista
“E’ ora di andare dal dentista”, sono sei parole che nessun bambino vuole sentire. Sono parole che a dir la verità quasi nessuno vorrebbe sentire, ma sono necessarie se hai a cuore la salute dei tuoi denti. Sfortunatamente però la maggior parte dei bambini è terrorizzata anche solo dal pensiero di dover andare dal dentista. Per questa ragione vogliamo oggi consigliarvi alcune strategie per fare in modo che il vostro piccolo rimanga calmo quando giunge il momento di andare dal dentista:
Questa domanda potrebbe risultare strana dato che da sempre ci sentiamo dire dai nostri dentisti e igienisti di utilizzare il filo interdentale. Ma un articolo recentemente pubblicato da “Associated Press” e successivamente diffuso dai media di tutto il mondo, ha messo in discussione l’utilità di questo strumento.
In primo luogo, cerchiamo di capire cosa è successo.
L'Associated Press (AP) ha chiesto ai dipartimenti federali degli Stati Uniti di mostrare loro le prove utilizzate per affermare che utilizzare il filo interdentale fa veramente la differenza. Quando il governo ha risposto che le raccomandazioni fatte dai dentisti non sono state basate su ricerche, la AP ha deciso di svolgere un proprio studio. AP ha svolto 25 studi differenti nei ultimi dieci anni confrontando le persone che utilizzano solo lo spazzolino e coloro che, invece, combinano spazzolino e filo interdentale.
La conclusione dello studio della AP è che le prove a favore del filo interdentale sono "deboli e molto inaffidabili”.
Nessuno dei 25 studi (tra quelli condotti negli ultimi dieci anni), che AP ha fornito presenta una forte evidenza a favore delle raccomandazioni che da diversi decenni ci vengono date dai nostri dentisti.
Con questo articolo, AP ha creato non poco scandalo e scalpore. Diverse sono state le critiche e molte persone hanno smesso di seguire le raccomandazioni dei dentisti e cessato l’uso del filo interdentale.
Bisogna, quindi, continuare ad utilizzare il filo interdentale?
La risposta è breve e semplice: sì!
Sono stati intervistati diversi dentisti e ricevuto un sacco di risposte e commenti spesso concordanti. Tra le reazioni più comuni vi era un senso di shock e incredulità oltre alla preoccupazione che la salute dentale delle persone possa essere messa in pericolo da tale segnalazione sconsiderata.
I dentisti non ricavano nulla dalle vendite del filo interdentale, lo consigliano perché serve. Smettere di usarlo rappresenta una perdita per la nostra igiene orale, inoltre, gli studi che mettono in discussione i benefici del filo interdentale sono incompleti.
Il filo interdentale sicuramente riduce il numero di batteri nocivi, previene la carie tra i denti perché raggiunge spazi che gli spazzolini da denti non possono raggiungere e massaggia le gengive.
Non è quindi una sorpresa che i professionisti stiano ancora raccomandando il suo utilizzo. Se siete ancora scettici potete condurre qualche ricerca da soli.
L’uso del filo interdentale tutti i giorni resta una parte raccomandata della vostra igiene dentale. Molte persone lo utilizzano regolarmente perché riconoscono da soli i benefici che questo apporta.
Molti professionisti hanno risposto a questa critica lanciata dalla AC in particolare ricordiamo quella della “Canadian Dental Association” rilasciata il 2 agosto 2016:
La Canadian Dental Association supporta filo interdentale come strumento per mantenere sani denti e gengive. Il filo interdentale è una misura aiuta a prevenire efficacemente le principali causa di malattie gengivali e a rimuovere la placca. La debolezza delle prove a sostegno del fatto che il filo interdentale aiuta nella prevenzione della malattia della gomma si riscontrano nella difficoltà di condurre gli studi necessari ma ciò non intacca il valore del filo interdentale come strumento valido per una buona igiene orale.
Spazzolata, filo interdentale e una dieta sana sono ancora le chiavi per una corretta igiene dentale.
Secondo l'American Dental Association (ADA), il filo interdentale è una parte essenziale per prendersi cura dei denti e delle gengive. Serve a pulire gli spazzi che vi sono tra i denti rimuovendo la placca che può portare a cavità o malattie gengivali nelle aree non raggiungibili dallo spazzolino. Rimuove, inoltre, i detriti tra i denti che possono contribuire alla formazione della placca.
Così, dopo tutta la confusione, la conclusione rimane la stessa. Spazzolino, filo interdentale, cibi sani e visite regolari nella tua clinica dentista di fiducia. Questi sono i passi da seguire per avere una buona salute orale.
Durante le vacanze è molto facile mangiare male poichè ci si rilassa e si tende ad assumere cibo grasso e zuccherato, come biscotti e caramelle, bere vino e bevande edulcorate per rilassarsi e festeggiare. Al termine delle vacanze l’alimentazione torna ad essere più salutare e molta gente pensa che questa sana alimentazione sia salutare anche per i propri denti. In realtà però, quelli che noi ricolleghiamo ad una vita sana non sono proprio dei cibi così innocui per la nostra sanità dentale. Ecco quindi una lista di prodotti alimentari così detti ‘falsi amici’, cioè quei prodotti che possono veramente danneggiare i tuoi denti a differenza di quello che si tende a pensare.
Crackers
Mangi spesso cracker? Ricordati che i carboidrati raffinati si tramutano molto velocemente in zucchero e ciò può contribuire alla diffusione di batteri nella cavità orale.
Cubetti di ghiaccio
Il cubetto di ghiaccio non può essere considerato come un alimento effettivo, ma è consumato con la stessa frequenza e l’effetto può essere comunque dannoso per i denti.
Se si è reduci da un intervento ne viene molto sconsigliato l’uso poichè la grande velocità con cui cambia la temperatura e la durezza del cubetto può causare grossi problemi per i denti.
Alimenti in salamoia
L’ acido presente nei sottaceti e in tutte le verdure in salamoia sono un altro elemento da non sottovalutare. Oltre a danneggiare la sua colorazione, molti studi hanno dimostrato che il cibo in salamoia aumenta l’usura dei denti in maniera notevole.
Popcorn
È da sempre un problema dei popcorn il blocco dei kernel tra i denti o sulle gengive. Quest’ultimo facilita infatti l’ insorgere di carie se trascurato.
Agrumi e succhi di frutta
Nonostante la vitamina C sia decisamente importante per la salute, i succhi di frutta e molti frutti apparentemente sani nel corso del tempo erodono lo smalto per mezzo del loro elevato contenuto di acido. Per danni in primis troviamo pompelmo e limone mentre il succo d’arancia ne contiene già di meno.
Bevande gassate
Giallognoli, sensibili e inclini alle carie. Sono questi i sintomi causati dalle bevande gassate perchè hanno altri contenuti di calorie, zucchero raffinato o addirittura aspartame e docificanti simili. Altamente sconsigliato l’uso se si vuole tenere una dentatura sana.
Tè tradizionale
Crediateci o no, il tè per i vostri denti è più dannoso del caffè. Evitando il discorso quantità (una tazza di caffè solitamente è molto più piccola di un bicchiere di tè), la tua clinica dentista ti consiglia infatti di scegliere un tè di maggiore qualità per evitare aggressività sui denti, o scegliere tè bianco o verde.
Piccoli accorgimenti e trucchi per evitare il sorgere delle carie: spazzolare bene i denti quando si assumono le sostanze appena descritte, masticare preferibilmente gum senza zucchero, mangiare cibi ricchi di fibre naturali per pulire i denti dalle sostanze deleterie e bere molta acqua. Per uno sbiancamento naturale invece si consigliano fragole mentre per rinforzarli, i latticini ricchi di calcio sono la cosa migliore. Da non dimenticare invece di pulire i denti almeno due volte al giorno, dopo i pasti.
Oggigiorno è frequente
chiedere che cosa sia l'implantologia dato che si sta diffondendo sempre più
sia fra dentisti che fra pazienti. Si tratta dunque di una scienza
dell'odontologia che si occupa di rimpiazzare i denti non più buoni (caduti o
lacerati a seguito di varie cause) con nuovi impianti dentali che vengono
collocati nelle ossa mascellare o mandibolare.
Si sta parlando
pertanto di protesi: esse sono di diverse forme, dimensioni e persino
materiale, il che consente che queste adempiano a funzioni masticatorie,
fonetiche nonché estetiche oltre ad apportare il recupero della corretta
struttura e salute della cavità orale.
Per queste ragioni un
impianto dentale può essere descritto come una protesi di puro titanio che può
mescolarsi ed integrarsi alla perfezione con gli altri componenti ossei grazie
alla sua biocompatibilità (alla quale si arriva tramite vari trattamenti
tecnici).
Si può dunque dire che
il fine ultimo dell'implantologia è quello di trovare e di studiare nuovi
materiali che possano essere in grado di adattarsi al nostro organismo e ne
garantiscano un ottimo funzionamento.
Quale tipo di dentisti possono usare queste tecniche?
Per poter effettuare
queste nuove tecniche, i dentisti devono essere specialisti che abbiano potuto
sviluppare competenze adeguate per praticare questa specialità medica che
richiede un programma di studio specifico. Inoltre si parla di questa tecnica
anche solo brevemente durante vari corsi tramite collegamenti interdisciplinari.
Così facendo i dentisti possono venir incuriositi e successivamente potrebbero
aver voglia di approfondire l'argomento.
Quando bisogna ricorrere all'impianto dentale?
·Ci sono diversi i casi che necessitano o meno di un impianto di questo
genere. Per esempio c'è bisogno di una protesi di questo tipo quando si soffre
di una perdita del dente o di una parte di esso (dovuto a diverse cause come
carie, periodontosi etc).
·Può anche essere necessario nel caso in cui, per fattori congeniti, i denti
non abbiano completato il loro sviluppo totale: questo caso è indicato dunque
agli impianti dentali che vanno a colmare il vuoto e risolvere il problema.
·Può anche capitare che si perdano elementi dentali, come frutto di
incidenti ad esempio; anche qui l'implantologia fornisce la soluzione più
immediata ed efficace.
Per poter impiantare
queste nuove tecniche, qualsiasi clinica dentista vi può dire che sono previste
tre fasi: pianificazione, intervento chirurgico e collocazione delle protesi. Si
tratta inoltre di un intervento veloce che non prevede una notte in ambulatorio
e pertanto il recupero del paziente è rapido.
Gli stessi specialisti
dichiarano che questo è l'unico caso in cui un membro artificiale ed esterno al
corpo umano adempie una funzionalità in modo migliore rispetto all'organo
originalmente (oltre ad essere anche più duraturo dell'originario).
Generalmente parlando
non ci sono controindicazioni per le quali si sconsiglia questa pratica, fatta
eccezione, ovviamente, di malattie gravi come tumori ed altre infezioni.
Da quando si possono usare?
Gli impianti dentali
sono indicati nelle persone giovani che abbiano già sviluppato la loro
struttura dentale. Quindi diciamo che per le donne si può partire dai 17 anni
mentre per gli uomini a partire dai 18 che sono quindi in condizioni ottimali
per affrontare questo trattamento.
Con il termineimplantologia dentale, ormai
dentisti e nonsi riferiscono a quell'amplia gamma di tecniche chirurgiche che
mirano a far ripartire il corretto funzionamento dei denti di un paziente.
È infatti noto che al giorno d'oggi le tecnologie sono
in un continuo progresso e che grazie ai mass media e alla globalizzazione
anche persone non appartenenti al settore possano venir a conoscenza di
informazioni specifiche.
Che cosa sono questi impianti
dentali
È possibile riparare i denti mediante l'utilizzo di impianti
dentali ovvero dispositivi,
metallici e non, che vengono inseriti chirurgicamente nell'osso mandibolare o
mascellare, oppure sopra di esso quindi sotto la gengiva. Questi impianti possono a loro
volta permettere la connessione di protesi, fisse o mobili, per la restituzione
della funzione masticatoria.
Inoltre non c'è un tipo di impianto fisso e predefinito ma questi possono
essere di diverse forme giacché vengono inseriti in diverse sedi e con diverse
tecniche per poi venir connessi alle protesi con diverse tempistiche.
Attualmente gli impianti sono quasi tutti realizzati in titanio e i più utilizzati sono quelli a
vite di tipo endosseo: si tratta di impianti che vengono per lo più lasciati
sommersi sotto la gengiva per un periodo deciso dal medico.
Dobbiamo pertanto aggiungere che l'implantologia dentale si suddivide in
impiantologia iuxtaossea ed impiantologia endossea:
·impiantologia
iuxtaossea: si serve solo di impianti a griglia con moncone fisso non sommerso
e quindi per sede e modalità di carico non osteointegrabili se realizzati in
cromo-cobalto-molibdeno, o anche osteointegrabili se realizzati in titanio.
Vengono poi sistemati mediante apposite tecniche chirurgiche che favoriscono la
neoformazione ossea al disopra della loro struttura.
·L'implantologia endossea è per ora, la più diffusa; questa utilizza
impianti (o come viene anche chiamato in gergo dentistico, corpo implantare) di
forma cilindrica/conica più o meno filettati all'esterno e con connessione
interna a varia conformazione per la parte emergente (moncone) e più raramente
cilindri o coni privi di filettatura esterna ma con analoghi sistemi di
connessione interna per il moncone, viti piene di un solo corpo (corpo
implantare e moncone realizzati dal pieno e quindi senza alcuna connessione)
lame ed aghi.
Detto ciò, riprendiamo il discorso sul materiale più utilizzato per la
produzione di impianti: abbiamo appunto detto che è il titanio: questo può essere utilizzato
infatti in forma commercialmente pura o nelle sue leghe ad uso dentale,che
sarebbe un materiale biocompatibile che non comporta reazioni da parte
dell'organismo.
Gli impianti vengono dunque posizionati nell'osso del paziente e quest'ultimo
lo ingloba in modo fisiologico.
Durata degli impianti
Gli impianti hanno una vita relativamente
illimitata (gli studi più lunghi hanno 25 anni), se viene effettuata una
quotidiana manutenzione. Anche essi sono inoltre soggetti a rischi tra i quali
si ricorda:
·il rischio nell'immediato post intervento dovuto alla peri-implantite,
un'infiammazione ed infezione delle strutture attorno all'impianto, con
conseguente non avvenuta osteointegrazione;
·uno scorretto carico degli impianti stessi, con corone o protesi non
corrette, che potrebbero andare a creare un riassorbimento osseo nel tempo, con
perdita dell'osso sino alle spire più profonde dell'impianto, con possibilità
di perdita dello stesso.
Per evitare che ciò non avvenga è
necessario una buona protesi, fissa o mobile, ben bilanciata dal punto di vista
dell'occlusione (corretto equilibrio occlusale), avere una buona igiene orale
quotidiana e, si raccomanda anche di effettuare visite di controllo periodiche.
Sappiamo bene di
vivere in quello che potrebbe benissimo essere chiamato il secolo della
tecnologia dato che la scienza e il progresso scientifico ci stanno portando
sempre più avanti, in continua evoluzione. Ormai continui cambiamenti stanno
invadendo le nostre vite e questo è spesso un ulteriore aiuto che ci viene
fornito: nel campo dell'odontologia, ad esempio, sono stati fatti enormi
progressi negli ultimi anni e tutto ciò ha dato i suoi benefici a vantaggio dei
medici ma anche dei pazienti. Infatti è a beneficio dei pazienti il fatto che i
loro medici possano vedere con maggiori dettagli (ed una maggiore risoluzione) da
che cosa sono affetti tramite nuove apparecchiature innovative oltre che a
nuovi strumenti quali le tecnologie digitali. Andiamo a scoprire più nel
dettaglio di che cosa si tratta e quali tecniche adotta una clinica dentista.
Le migliori scoperte per i dentisti
1).
L'App Odontologica 3D
Il 3D porta numerosi vantaggi perché consente di rendere reale ciò che è fisico in modo che i
dentisti possano vedere il paziente sulla carta come se si trovassero al suo
interno poiché possono scomporlo osservando minuziosamente i muscoli, i sistemi
sanguinei e nervosi facciali e tutto quello a cui devono badare. Ciò migliora
le diagnosi e di conseguenza i trattamenti sul paziente.
2).
Il laser
Anche il laser comincia ad essere usato
nell'odontologia e man mano che prende piede continua a perfezionarsi. Oggi è
molto usato, ad esempio, nella paraodontologia. Inoltre i laser hanno il potere
di tranquillizzare i pazienti giacché hanno sostituito i temutissimi trapani. A
loro favore dobbiamo anche dire che i laser sono più veloci, indolori e hanno
la capacità di eliminare i batteri in modo da evitare ulteriori complicazioni.
3).
TAC Dentale
La TAC (Tomografia Assiale Computerizzata) consta di
uno strumento speciale a raggi X che viene utilizzato per realizzare immagini
in 3D; come già detto il 3D diventa sempre più importante perché verifica ogni
singola possibilità sulla carta in modo completo, efficace e veloce.
4).
Raggi X Digitali
La radiografia digitale facilita il lavoro al dentista
poiché consente di confrontare delle immagini durante tutto il trattamento.
Inoltre questo tipo di attrezzatura è più veloce pertanto il paziente verrà
esposto per meno tempo alle radiazioni tradizionali e contiene il 90% in meno
di radiazioni rispetto a questi ultimi.
5).
Camere intraorali
Si tratta di camere di varia forma e dimensioni che
permettono di mostrare su un display le immagini ben precise della bocca del
paziente: il dentista potrà dunque vedere coi suoi occhi lo stato della bocca
del paziente e i trattamenti precedenti e fare un controllo accurato della
cavità orale del paziente. Il funzionamento di questi apparecchi prevede che le
camere vengano introdotte nella bocca al fine di visualizzarne l'interno.
6).
Sedazione tramite ossido di nitrosio
L'ossido di nitrosio, conosciuto meglio come gas
esilarante, è in grado di tranquillizzare e calmare il paziente fino al punto
da farlo sentire rilassato. Pertanto il paziente non avrà più il timore di
andare dal dentista o, per lo meno, il suo timore diminuirà.
Tutte questa tecnologia viene considerata utile per
l'odontologia dato che il mondo progredisce ed avanza e la salute, che è
fondamentale per ogni individuo, può essere curata in modo migliore, più veloce
e più semplice.
L'estetica dentale è una branca dell'odontologia che si occupa di
qualsiasi tipo di problema di salute dentale che entra in relazione con
l'estetica della bocca. Il suo obiettivo è ottenere un sorriso perfetto, quello
che si dice un sorriso smagliante. Grazie all'estetica dentale, è possibile
correggere qualsivoglia aspetto dei denti, cambiandone la lunghezza, la forma, il colore e la posizione.
L'estetica dentale sfrutta così
il sapere scientifico e artistico e lo applica all'odontologia per fini di
carattere estetico. Per tali ragioni, agli inizi della sua pratica non sempre
era ben vista: assieme alla chirurgia estetica sembrava un tipo di medicina
frivola; con il tempo invece si è resi conto di come possa aiutare la salute dei
denti.
Si vuole anche sottolineare che l'estetica dentale deve portare a una
buona salute dentale per tutta la vita. Ciò significa che un'igiene dentale
adeguata sin dall'infanzia è un inizio eccellente, per questo, una volta
all'anno, le scuole dell'Infanzia e le scuole primarie ricevono la visita di un
dentista che spiega alle classi p passi che portano ad avere un'igiene corretta
oltre che le possibili conseguenze di una cura scorretta dei nostri denti.
Tra i vari e diversi problemi che una persona può avere ai denti, elenchiamo
i seguenti:
asimmetria dentale
separazione dei denti anteriori
cambio nella colorazione
carie nella parte circostante la gengiva
frattura dei denti
Diversi tipi di estetiche dentali
Partendo problemi diversi offrono soluzioni diverse offerte dall'odontologia,
che saranno diversificati a seconda del tipo di problema. Vediamo ad esempio:
lo sbiancamento dentale
le faccette estetiche di porcellana
i trattamenti restauratori, di igiene e
profilassi, periodontali e di ortodonzia.
La maggior parte dei trattamenti sopraelencati sono semplici e
indolori e possono venire realizzati in un'unica sessione con ottimi risultati.
Lo sbiancamento
Lo sbiancamento dentale è il trattamento estetico più utilizzato ed è
quello che si pratica quando i denti hanno subito un cambio di colore o sono
stati macchiati; le cause di questo sono molteplici, ad esempio ciò accade
quando vengono tinti dalla tetraciclina e il fluoro o a causa del normale
invecchiamento della persona. Esso agisce mediante degli agenti chimici che
riportano i denti alla loro lucentezza originaria.
Le faccette
Parliamo di un trattamento di estetica dentale che consiste
nell'utilizzo di lamine fine di ceramica che vengono fatte aderire alla faccia
frontale dei denti per correggerne la forma, la dimensione, la posizione, il
colore o le fratture.
Ricostruzioni dentali estetiche
Permettono la ricostruzione dei denti tramite intarsi e otturazioni in
composito e ceramica che vanno dunque ad aggiustare il dente lacerato con un
ottimo risultato estetico.
Riabilitazioni protesiche
Questa tecnica utilizza materiali tali quali ossidio di zirconio che
vengono adoperati per costruire elementi dentari artificiali nei materiali
(come ad esempio la ceramica) particolarmente soggetti a brillantezza.
Chirurgia orale
Questa particolare area si occupa di ricostruire difetti estetici nei
tessuti ossei duri e in quelli molli gengivali, anche perché è frequente
sorridere mostrando le gengive.
Vai nella tua clinica dentista e chiedi il trattamento migliore per la tua dentatura.
Com'è risaputo sono molti i
problemi ai denti che si possono avere e che possono essere di diversi tipi;
dalla solita carie alla frattura di un dente a un problema congenito quale
denti storti e via dicendo. Per queste ragioni si stanno svolgendo in maniera
costante nuove ricerche che consentono di eliminare qualsiasi problema
dentistico di ogni potenziale paziente.
Si è così sviluppato il campo
dell'estetica dentale, ossia quel ramo scientifico il cui obiettivo è dare al
paziente un sorriso perfetto e che si serve di diverse tecniche per portar a
termine tal fine. Tra queste ricordiamo le faccette dentali, vari trattamenti
di ortodonzia e lo sbiancamento dei denti di cui se ne spiegheranno meglio qui
le caratteristiche.
Detto in parole povere lo
sbiancamento dentale è in grado di dare un colore bianco ed uniforme alla
dentatura grazie ad agenti chimici dando al sorriso una lucentezza originaria e
perfetta e avviene utilizzando una tecnica indolore, veloce ed efficace. In
effetti con il tempo i nostri denti perdono la loro brillantezza: in
particolare lo smalto può rovinarsi e assumere un colore tendente al giallo a
causa di un'alimentazione non perfetta o di una pulizia dei denti scorretta, mentre la dentina (una parte interna del dente
che è visibile grazie alla luminosità dello smalto) può ispessirsi in modo che
il dente appaia più scuro ed opaco.
Processo di sbiancamento
Eccon come avviene il processo di sbiancamento nella tua clinica dentista: lo sbiancamento mira dunque ad
eliminare quelle macchie formatosi con il tempo sui denti combattendo ciò che ha
intaccato lo smalto e la dentina. Per fare ciò si serve di agenti sbiancanti
come perossido di idrogeno o perossido di carbammide, i quali sono contenuti, a
diverse concentrazioni, in un gel che viene appoggiato alla superficie del
dente, senza dunque intaccarla. A questo punto gli agenti entrano in azione in
modo che l'ossigeno penetri all'interno del dente provocando la scomposizione
dei microbi e della sporcizia presente nello smalto e nella dentina e in modo
che la luce venga riflessa in modo più efficace.
Diversi tipi di sbiancamento
Ci sono numerosi tipi di
sbiancamento dentale che si possono realizzare e qualsiasi tipo prevede il gel
sbiancante e l'inserimento di una ferula che permane nella cavità orale da una
durata di poche ore a due settimane. Passiamo ora in rassegna le due principali
tecniche di sbiancamento:
·sbiancamento con fotoattivazione in clinica: è
la tecnica più avanzata per sbiancare i denti e quella dopo la quale si possono
vedere i migliori risultati. Si tratta di una seduta di circa 45 minuti che consiste
nell'applicazione del gel sbiancante che viene in seguito potenziato dalla tecnologia
attivata da luci fredde del LED di diversa potenza. Inoltre durante questi
interventi, le parti deboli quali mucose della bocca, gengive e lingue vengono
protette, oltre che alla protezione degli occhi sia da parte del paziente che
del medico;
·sbiancamento con ferula a domicilio: constano di
una ferula e una siringa che contiene l'agente attivatore, che talvolta possono
essere rafforzati da una fonte luminosa. Anche se è un tipo di sbiancamento
possibile da realizzare in autonomia (anche perché al momento si stanno
commercializzando molti kit di sbiancamento dentale), si consiglia di
consultare prima un odontologico poiché tutti i trattamenti di sbiancamento
dentale non devono assolutamente essere realizzati in caso fossero presenti
carie, patologie periodontali o placche di incrostazione;
sbiancamento combinato: associa il trattamento
in clinica con quello domiciliare;
sbiancamento interno: è la cura indicata per i
denti che si sono oscurati molto fino all'uccisione del nervo. Perciò mira a
ridare una tonalità luminosa a quel determinato dente.
Effetti secondari e ulteriori consigli
Lo sbiancamento è un trattamento
semplice i cui effetti durano in media tre anni. Tuttavia la cura potrebbe
avere delle conseguenze come sensibilità al freddo e al caldo, mal di gola e
gengive ipersensibili e/o macchiate di bianco. Tuttavia questi effetti
dovrebbero scomparire entro pochi giorni.
Durante lo sbiancamento si
consiglia di ridurre o, se possibile, eliminare bibite e alimenti che
potrebbero alterare la colorazione dei denti durante e subito dopo il
trattamento dato che in quei giorni i denti sono più propensi alla cattura di
pigmenti.
Al giorno d'oggi ci sono molte
tecniche, appartenenti al campo dell'estetica dentale, che consentono ai pazienti
di avere denti più belli e un sorriso smagliante. Per tale ragione spesso
l'estetica dentale è stata malvista a causa del suo mero fine estetico (proprio
come la chirurgia estetica). In realtà, col tempo ci si è resi conto di come
queste nuove tecniche non solo migliorano l'aspetto delle persone e, dunque le
rendono più felici e con più stima di se stessi, ma hanno anche effetti
benefici sulla loro salute.
Tra le varie tecniche
dell'estetica dentale, sono sempre più frequenti le faccette dentali, dette
anche faccette estetiche o veeners
(dall'inglese). Si tratta di semplici placchette, involucri di porcellana o di
ceramica che vengono applicati sulla superficie esterna dei denti per
nasconderne le imperfezioni, quali un colorito giallognolo, fratture, difetti
congeniti come, ad esempio, denti storti e così via.
Quali benefici possono apportare?
Come già detto, le faccette
dentali aiutano notevolmente a migliorare il proprio sorriso potendo fornire al
paziente un sorriso perfetto. Vediamo nel dettaglio tutti i casi in cui è
consigliabile la loro applicazione:
Denti gialli: i denti, col tempo, possono
perdere il loro colore bianco originario diventando sempre più bianchi; ciò può
essere dovuto a diversi fattori, da una pulizia scorretta, al consumo eccessivo
di bevande gassate, fumo e molto altro ancora. L'utilizzo delle faccette può dunque
correggere questo problema in modo che quando sorriderete tutti vedranno i
vostri denti bianchi. Consulta la tua clinica dentista.
Fratture dei denti: può capitare che i denti si
fratturino e perdano la loro forma originaria per diverse ragioni. Anche in
questo caso le faccette possono risultare molto utili perché permettono di
coprire la frattura in questione grazie alla loro applicazione che vi
consentirà di ottenere un sorriso
perfetto.
·Denti storti: è possibile per i pazienti avere i
denti storti per l'effetto di una crescita sbagliata dei denti o per un difetto
congenito (ovvero sin dalla nascita del soggetto). Le faccette dentali andranno
a coprire i vostri denti quindi maschereranno ancora una volta le vostre
imperfezioni e potranno garantirvi un sorriso a tutto tondo.
Discromie: in questo caso si tratta di macchie
permanenti nei denti. Ancora una volta l'applicazione delle faccette dentali
andrà a risolvere il problema.
Diastemi: tra i vari problemi dentali è comune
fra la gente avere uno spazio fra due denti che quindi potrebbero non essere
perfettamente attaccati fra loro. Per correggere questa imperfezione, una faccetta
verrà applicata appositamente per colmare questo vuoto.
Abbiamo elencato solo i
principali e più comuni difetti dentali presenti in molte persone, ma ce ne sono
molti altri di cui bisogna essere consapevoli. Ciò che invece ci preme è
evidenziare che le faccette sono in grado di sistemare tutti questi problemi
mediante la loro applicazione.
Caratteristiche essenziali delle faccette
Ci sono diversi tipi di faccette che variano a seconda del materiale usato, dello spessore e della dimensione (tenendo
presente che la faccetta dovrà avere la stessa dimensione del dente da
coprire). Tra i materiali utilizzati, i più noti sono sicuramente la ceramica e
la porcellana che, grazie alle loro caratteristiche, danno un bel effetto
luminoso sebbene siano molto fragili; pertanto è necessario prestare attenzione
al momento della loro applicazione.
Le faccette sono applicate nelle
cliniche dentista, anche in una sola seduta, dovuto al fatto che si tratta di
un intervento molto semplice. Questa facilità nell'intervento rientra tra i
vantaggi di questa tecnica, oltre a un sorriso perfetto duraturo e una
soluzione istantanea al problema. Tra gli svantaggi invece possiamo annoverare
il costo e la loro durata giacché queste possono resistere per una decina
d'anni.
Per il loro mantenimento si
trattano le stesse cure che valgono già per i denti ossia una spazzolata
frequente ai denti, una pulizia professionale ogni tot mesi e, consigliabile
anche, l'utilizzo del filo interdentale.
Questa è un alternativa che sta riscontrando sempre più
successo, è molto interessante perché offre un’ ottima soluzione per il
rimpiazzo dei denti estratti;in questo
modo si può riprendere, in modo rapido, la funzionalità e
l’estetica dell’apparato dentario.
Al giorno d’oggi quest’ultima è considerata
di grande importanza, ed è per questa ragione che negli ultimi anni sono sorte
diverse tecniche e alternative per poter risolvere il problema in tempi
accelerati. Sono ormai molte le strutture di clinica dentista che hanno adottato come soluzione a vari problemi dentali la tecnica degli impianti post estrattivi.
Tutti i vantaggi della nuova tecnologia
Uno dei benefici degli impianti post estrattivi è di poter approfittare
di una sola seduta anestetica per poter effettuare ambedue operazioni, vale a
dire che si può conciliare la rimozione con la collocazione del impianto. Con
questa tecnica si può ottenere un miglioramento del aspetto estetico non avendo
una ritrazione gengivale e poter concludere il trattamento in un lasso di tempo
ridotto.
Cura dentale - I benefici degli impianti post estrattivi
Ci sono ulteriori fattori positivi per quanto concerne
l’applicazione degli impianti post estrattivi che si devono tenere in
considerazione. Questo tipo di intervento è meno traumatico rispetto ai metodi
più tradizionali fino ad ora utilizzati, e per di più sono state riscontrate
delle tempistiche di cicatrizzazione più brevi. Fino a poco tempo fa’, quando
si aveva la necessità di applicare un impianto, bisognava lasciar trascorrere
un lasso di tempo ben specifico dal momento dell’estrazione; mentre ora, con
questa tecnica innovativa, solo bisogna assicurarsi che il tuo dentista di fiducia realizzi
una diagnosi adeguata, che includa una revisione sullo stato dell’osso
mascellare.
In conclusione, gli impianti post estrattivi sono un ottima
opzione per coloro che vogliano restaurare il suo sorriso e la sua funzionalità
in modo rapido e indolore. I pazienti che hanno effettuato questo tipo di
intervento, dichiarano che la procedura sia praticamente indolore e non
fastidiosa. Sei hai dubbi riguardanti le procedure e i benefici di questo tipo
di operazione, ti consigliamo di
rivolgerti al tuo dentista di fiducia per poter avere una consultazione e
informazioni ulteriori.