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venerdì 20 gennaio 2017

Sei consigli per ridurre l'ansia di un bambino per il dentista

Sei consigli per ridurre l’ansia di un bambino per il dentista
“E’ ora di andare dal dentista”, sono sei parole che nessun bambino vuole sentire. Sono parole che a dir la verità quasi nessuno vorrebbe sentire, ma sono necessarie se hai a cuore la salute dei tuoi denti. Sfortunatamente però la maggior parte dei bambini è terrorizzata anche solo dal pensiero di dover andare dal dentista. Per questa ragione vogliamo oggi consigliarvi alcune strategie per fare in modo che il vostro piccolo rimanga calmo quando giunge il momento di andare dal dentista:

mercoledì 11 gennaio 2017

È ancora consigliato l’utilizzo del filo interdentale?

Il filo interdentale è fondamentale?

Questa domanda potrebbe risultare strana dato che da sempre ci sentiamo dire dai nostri dentisti e igienisti di utilizzare il filo interdentale. Ma un articolo recentemente pubblicato da “Associated Press” e successivamente diffuso dai media di tutto il mondo, ha messo in discussione l’utilità di questo strumento.


In primo luogo, cerchiamo di capire cosa è successo.


L'Associated Press (AP) ha chiesto ai dipartimenti federali degli Stati Uniti di mostrare loro le prove utilizzate per affermare che utilizzare il filo interdentale fa veramente la differenza. Quando il governo ha risposto che le raccomandazioni fatte dai dentisti non sono state basate su ricerche, la AP ha deciso di svolgere un proprio studio. AP ha svolto 25 studi differenti nei ultimi dieci anni confrontando le persone che utilizzano solo lo spazzolino e coloro che, invece, combinano spazzolino e filo interdentale.

La conclusione dello studio della AP  è che le prove a favore del filo interdentale sono "deboli e molto inaffidabili”.



Nessuno dei 25 studi (tra quelli condotti negli ultimi dieci anni), che AP ha fornito presenta una forte evidenza a favore delle raccomandazioni che da diversi decenni ci vengono date dai nostri dentisti.


Con questo articolo, AP ha creato non poco scandalo e scalpore. Diverse sono state le critiche e molte persone hanno smesso di seguire le raccomandazioni dei dentisti e cessato l’uso del filo interdentale.







Bisogna, quindi, continuare ad utilizzare il filo interdentale?


La risposta è breve e semplice: sì!


Sono stati intervistati diversi dentisti e ricevuto un sacco di risposte e commenti spesso concordanti. Tra le reazioni più comuni vi era un senso di shock e incredulità oltre alla preoccupazione che la salute dentale delle persone possa essere messa in pericolo da tale segnalazione sconsiderata.


I dentisti non ricavano nulla dalle vendite del filo interdentale, lo consigliano perché serve. Smettere di usarlo rappresenta una perdita per la nostra igiene orale, inoltre, gli studi che mettono in discussione i benefici del filo interdentale sono incompleti.
Il filo interdentale sicuramente riduce il numero di batteri nocivi, previene la carie tra i denti perché raggiunge spazi che gli spazzolini da denti non possono raggiungere e massaggia le gengive.


Non è quindi una sorpresa che i professionisti stiano ancora raccomandando il suo utilizzo. Se siete ancora scettici potete condurre qualche ricerca da soli.


L’uso del filo interdentale tutti i giorni resta una parte raccomandata della vostra igiene dentale. Molte persone lo utilizzano regolarmente perché riconoscono da soli i benefici che questo apporta.


Molti professionisti hanno risposto a questa critica lanciata dalla AC in particolare ricordiamo quella della “Canadian Dental Association” rilasciata il 2 agosto 2016:


La Canadian Dental Association supporta filo interdentale come strumento per mantenere sani denti e gengive. Il filo interdentale è una misura aiuta a prevenire efficacemente le principali causa di malattie gengivali e a rimuovere la placca. La debolezza delle prove a sostegno del fatto che il filo interdentale aiuta nella prevenzione della malattia della gomma si riscontrano nella difficoltà di condurre gli studi necessari ma ciò non intacca il valore del filo interdentale come strumento valido per una buona igiene orale.
Spazzolata, filo interdentale e una dieta sana sono ancora le chiavi per una corretta igiene dentale.


Secondo l'American Dental Association (ADA), il filo interdentale è una parte essenziale per prendersi cura dei denti e delle gengive. Serve a pulire gli spazzi che vi sono tra i denti rimuovendo la placca che può portare a cavità o malattie gengivali nelle aree non raggiungibili dallo spazzolino. Rimuove, inoltre, i detriti tra i denti che possono contribuire alla formazione della placca.

Così, dopo tutta la confusione, la conclusione rimane la stessa. Spazzolino, filo interdentale, cibi sani e visite regolari nella tua clinica dentista di fiducia. Questi sono i passi da seguire per avere una buona salute orale.

martedì 3 gennaio 2017

Come selezionare un buon dentifricio?


Entrando in un supermercato o in una parafarmacia, troverai una grandissima varietà di dentifrici. La soluzione migliore è consultare un odontoiatra e scegliere qual è il migliore per te in base alle tue necessità orali. Questi prodotti, non solo hanno la funzione di mantenere una corretta igiene dentale, ma esiste anche una grandissima varietà di prodotti per trattare aspetti specifici come la prevenzione delle carie, la formazione del tartaro o della placca batterica, per persone che soffrono di gengiviti o semplicemente per sbiancare o eliminare le fastidiose sensibilità dentali.

spazzolino e dentifricio

Per combattere le carie
Se ciò che cerchi è un dentifricio per combattere la carie, dovresti cercarne uno che contiene come componente il fluoro. Il fluoro è un minerale che favorisce ciò che conosciamo come processo di rimineralizzazione dentale, rafforzando i denti e evitando la comparsa di carie. Lo strato superiore dei tuoi denti è formato da minerali composti da sali di fosfato di calcio, con piccole quantità di cloruro, sodio e magnesio. I batteri possono arrecare danno a questo smalto dentale producendo la demineralizzazione e di conseguenza la carie. Questo tipo di dentifricio aiuta anche a ridurre la sensibilità dentale.
Per combattere il tartaro e la placca
Se vuoi eliminare la placca, la cosa migliore è cercare un dentifricio antiplacca. Inoltre questi dentifrici hanno una caratteristica principale: la sua attività antibatterica è conosciuta per evitare la formazione della placca. Questi tipi di dentifricio possono aiutarti a prevenire la carie e soprattutto a proteggere le gengive grazie ai suoi oli essenziali. Nel caso dovessi scegliere, cercane sempre uno che contenga clorhexidina. Per combattere il tartaro, i migliori dentifrici sono quelli che contengono sale di zinco, perché evitano che si calcifichi la placca batterica, un fattore che condizione la formazione del tartaro nei denti. Tuttavia, la cosa più ovvia da fare nel caso il problema persistesse consiste nel recarsi nella propria clinica dentista di fiducia.
Per curare malattie orali
È molto importante che tu parli e ti faccia consigliare dal tuo dentista per un corretto trattamento delle malattie orali, lui sarà colui che ti può consigliare il migliore dentifricio da utilizzare. Se ti sanguinano o soffri di infiammazioni alle gengive, dovrai usare un dentifricio con una componente anti infiammatoria. Il triclosan e la clorhexidina sono alcuni dei componenti più conosciuti di questi dentifrici, può essere che usarli provochi alterazioni del gusto, dovute proprio al sapore di queste sostanze specifiche.
Per calmare l’ipersensibilità
Se soffri di ipersensibilità dentale, e ti danno fastidio gli alimenti freddi o troppo caldi, è necessario che cerchi un dentifricio che possa coprire i pori che si producono nella dentina e che connettono i nervi del dente. Possono calmare l’ipersensibilità e farla scomparire nel giro di alcuni giorni, ma se smetti di utilizzarlo, questa si ricreerà.


Per sbiancare i denti



spazzolino e dentifricioQuesta è una delle domande più effettuate dai consumatori e sicuramente anche tra le più annunciate in televisione. Gli spazzolini che hanno questa funzione, sono molto utili per aumentare l’effetto sbiancante dei denti che è già stato effettuato da una clinica, e sono composti di perossido di carbammide e carbonato di sodio. Molte volte pensiamo che il dentifricio sbianchi i denti quando lo usiamo, bisogna però tenere sempre in considerazione che è importante affiancare l’uso di questo dentifricio con visite dal dentista e l’applicazione di un trattamento adeguato. Quando sei in dubbio, puoi sempre scegliere un dentifricio che contenga varie proprietà in uno e che quindi può combattere allo stesso tempo diversi problemi.



mercoledì 7 dicembre 2016

Numerosi benefici dell'estetica dentale

Di che cosa si tratta?

L'estetica dentale è una branca dell'odontologia che si occupa di qualsiasi tipo di problema di salute dentale che entra in relazione con l'estetica della bocca. Il suo obiettivo è ottenere un sorriso perfetto, quello che si dice un sorriso smagliante. Grazie all'estetica dentale, è possibile correggere qualsivoglia aspetto dei denti, cambiandone la lunghezza,  la forma, il colore e la posizione.
L'estetica dentale sfrutta così il sapere scientifico e artistico e lo applica all'odontologia per fini di carattere estetico. Per tali ragioni, agli inizi della sua pratica non sempre era ben vista: assieme alla chirurgia estetica sembrava un tipo di medicina frivola; con il tempo invece si è resi conto di come possa aiutare la salute dei denti.

Si vuole anche sottolineare che l'estetica dentale deve portare a una buona salute dentale per tutta la vita. Ciò significa che un'igiene dentale adeguata sin dall'infanzia è un inizio eccellente, per questo, una volta all'anno, le scuole dell'Infanzia e le scuole primarie ricevono la visita di un dentista che spiega alle classi p passi che portano ad avere un'igiene corretta oltre che le possibili conseguenze di una cura scorretta dei nostri denti. 

Tra i vari e diversi problemi che una persona può avere ai denti, elenchiamo i seguenti:
  •        asimmetria dentale
  •        separazione dei denti anteriori
  •        cambio nella colorazione
  •        carie nella parte circostante la gengiva
  •        frattura dei denti



Diversi tipi di estetiche dentali 

Partendo problemi diversi offrono soluzioni diverse offerte dall'odontologia, che saranno diversificati a seconda del tipo di problema. Vediamo ad esempio:
  •         lo sbiancamento dentale
  •         le faccette estetiche di porcellana
  •         i trattamenti restauratori, di igiene e profilassi, periodontali e di ortodonzia.

La maggior parte dei trattamenti sopraelencati sono semplici e indolori e possono venire realizzati in un'unica sessione con ottimi risultati.

Lo sbiancamento
Lo sbiancamento dentale è il trattamento estetico più utilizzato ed è quello che si pratica quando i denti hanno subito un cambio di colore o sono stati macchiati; le cause di questo sono molteplici, ad esempio ciò accade quando vengono tinti dalla tetraciclina e il fluoro o a causa del normale invecchiamento della persona. Esso agisce mediante degli agenti chimici che riportano i denti alla loro lucentezza originaria.

Le faccette
Parliamo di un trattamento di estetica dentale che consiste nell'utilizzo di lamine fine di ceramica che vengono fatte aderire alla faccia frontale dei denti per correggerne la forma, la dimensione, la posizione, il colore o le fratture.

Ricostruzioni dentali estetiche
Permettono la ricostruzione dei denti tramite intarsi e otturazioni in composito e ceramica che vanno dunque ad aggiustare il dente lacerato con un ottimo risultato estetico.

Riabilitazioni protesiche
Questa tecnica utilizza materiali tali quali ossidio di zirconio che vengono adoperati per costruire elementi dentari artificiali nei materiali (come ad esempio la ceramica) particolarmente soggetti a brillantezza.



Chirurgia orale

Questa particolare area si occupa di ricostruire difetti estetici nei tessuti ossei duri e in quelli molli gengivali, anche perché è frequente sorridere mostrando le gengive.


Vai nella tua clinica dentista e chiedi il trattamento migliore per la tua dentatura.


giovedì 1 dicembre 2016

Lo sbiancamento dentale per un sorriso a 32 denti

Com'è risaputo sono molti i problemi ai denti che si possono avere e che possono essere di diversi tipi; dalla solita carie alla frattura di un dente a un problema congenito quale denti storti e via dicendo. Per queste ragioni si stanno svolgendo in maniera costante nuove ricerche che consentono di eliminare qualsiasi problema dentistico di ogni potenziale paziente.

Si è così sviluppato il campo dell'estetica dentale, ossia quel ramo scientifico il cui obiettivo è dare al paziente un sorriso perfetto e che si serve di diverse tecniche per portar a termine tal fine. Tra queste ricordiamo le faccette dentali, vari trattamenti di ortodonzia e lo sbiancamento dei denti di cui se ne spiegheranno meglio qui le caratteristiche.

Detto in parole povere lo sbiancamento dentale è in grado di dare un colore bianco ed uniforme alla dentatura grazie ad agenti chimici dando al sorriso una lucentezza originaria e perfetta e avviene utilizzando una tecnica indolore, veloce ed efficace. In effetti con il tempo i nostri denti perdono la loro brillantezza: in particolare lo smalto può rovinarsi e assumere un colore tendente al giallo a causa di un'alimentazione non perfetta o di una pulizia dei denti scorretta,  mentre la dentina (una parte interna del dente che è visibile grazie alla luminosità dello smalto) può ispessirsi in modo che il dente appaia più scuro ed opaco.

Processo di sbiancamento

Eccon come avviene il processo di sbiancamento nella tua clinica dentista: lo sbiancamento mira dunque ad eliminare quelle macchie formatosi con il tempo sui denti combattendo ciò che ha intaccato lo smalto e la dentina. Per fare ciò si serve di agenti sbiancanti come perossido di idrogeno o perossido di carbammide, i quali sono contenuti, a diverse concentrazioni, in un gel che viene appoggiato alla superficie del dente, senza dunque intaccarla. A questo punto gli agenti entrano in azione in modo che l'ossigeno penetri all'interno del dente provocando la scomposizione dei microbi e della sporcizia presente nello smalto e nella dentina e in modo che la luce venga riflessa in modo più efficace.


Diversi tipi di sbiancamento

Ci sono numerosi tipi di sbiancamento dentale che si possono realizzare e qualsiasi tipo prevede il gel sbiancante e l'inserimento di una ferula che permane nella cavità orale da una durata di poche ore a due settimane. Passiamo ora in rassegna le due principali tecniche di sbiancamento:

  • ·      sbiancamento con fotoattivazione in clinica: è la tecnica più avanzata per sbiancare i denti e quella dopo la quale si possono vedere i migliori risultati. Si tratta di una seduta di circa 45 minuti che consiste nell'applicazione del gel sbiancante che viene in seguito potenziato dalla tecnologia attivata da luci fredde del LED di diversa potenza. Inoltre durante questi interventi, le parti deboli quali mucose della bocca, gengive e lingue vengono protette, oltre che alla protezione degli occhi sia da parte del paziente che del medico;

  • ·    sbiancamento con ferula a domicilio: constano di una ferula e una siringa che contiene l'agente attivatore, che talvolta possono essere rafforzati da una fonte luminosa. Anche se è un tipo di sbiancamento possibile da realizzare in autonomia (anche perché al momento si stanno commercializzando molti kit di sbiancamento dentale), si consiglia di consultare prima un odontologico poiché tutti i trattamenti di sbiancamento dentale non devono assolutamente essere realizzati in caso fossero presenti carie, patologie periodontali o placche di incrostazione;
  • sbiancamento combinato: associa il trattamento in clinica con quello domiciliare;
  • sbiancamento interno: è la cura indicata per i denti che si sono oscurati molto fino all'uccisione del nervo. Perciò mira a ridare una tonalità luminosa a quel determinato dente.




Effetti secondari e ulteriori consigli


Lo sbiancamento è un trattamento semplice i cui effetti durano in media tre anni. Tuttavia la cura potrebbe avere delle conseguenze come sensibilità al freddo e al caldo, mal di gola e gengive ipersensibili e/o macchiate di bianco. Tuttavia questi effetti dovrebbero scomparire entro pochi giorni.
Durante lo sbiancamento si consiglia di ridurre o, se possibile, eliminare bibite e alimenti che potrebbero alterare la colorazione dei denti durante e subito dopo il trattamento dato che in quei giorni i denti sono più propensi alla cattura di pigmenti. 


giovedì 17 novembre 2016

Tutto quello che dovete sapere sulle faccette dentali

Di che cosa si tratta?

Al giorno d'oggi ci sono molte tecniche, appartenenti al campo dell'estetica dentale, che consentono ai pazienti di avere denti più belli e un sorriso smagliante. Per tale ragione spesso l'estetica dentale è stata malvista a causa del suo mero fine estetico (proprio come la chirurgia estetica). In realtà, col tempo ci si è resi conto di come queste nuove tecniche non solo migliorano l'aspetto delle persone e, dunque le rendono più felici e con più stima di se stessi, ma hanno anche effetti benefici sulla loro salute.

Tra le varie tecniche dell'estetica dentale, sono sempre più frequenti le faccette dentali, dette anche faccette estetiche o veeners (dall'inglese). Si tratta di semplici placchette, involucri di porcellana o di ceramica che vengono applicati sulla superficie esterna dei denti per nasconderne le imperfezioni, quali un colorito giallognolo, fratture, difetti congeniti come, ad esempio, denti storti e così via.



Quali benefici possono apportare?

Come già detto, le faccette dentali aiutano notevolmente a migliorare il proprio sorriso potendo fornire al paziente un sorriso perfetto. Vediamo nel dettaglio tutti i casi in cui è consigliabile la loro applicazione:
  •        Denti gialli: i denti, col tempo, possono perdere il loro colore bianco originario diventando sempre più bianchi; ciò può essere dovuto a diversi fattori, da una pulizia scorretta, al consumo eccessivo di bevande gassate, fumo e molto altro ancora. L'utilizzo delle faccette può dunque correggere questo problema in modo che quando sorriderete tutti vedranno i vostri denti bianchi. Consulta la tua clinica dentista.
  •          Fratture dei denti: può capitare che i denti si fratturino e perdano la loro forma originaria per diverse ragioni. Anche in questo caso le faccette possono risultare molto utili perché permettono di coprire la frattura in questione grazie alla loro applicazione che vi consentirà  di ottenere un sorriso perfetto.
  • ·        Denti storti: è possibile per i pazienti avere i denti storti per l'effetto di una crescita sbagliata dei denti o per un difetto congenito (ovvero sin dalla nascita del soggetto). Le faccette dentali andranno a coprire i vostri denti quindi maschereranno ancora una volta le vostre imperfezioni e potranno garantirvi un sorriso a tutto tondo.
  •          Discromie: in questo caso si tratta di macchie permanenti nei denti. Ancora una volta l'applicazione delle faccette dentali andrà a risolvere il problema.
  •          Diastemi: tra i vari problemi dentali è comune fra la gente avere uno spazio fra due denti che quindi potrebbero non essere perfettamente attaccati fra loro. Per correggere questa imperfezione, una faccetta verrà applicata appositamente per colmare questo vuoto.

Abbiamo elencato solo i principali e più comuni difetti dentali presenti in molte persone, ma ce ne sono molti altri di cui bisogna essere consapevoli. Ciò che invece ci preme è evidenziare che le faccette sono in grado di sistemare tutti questi problemi mediante la loro applicazione.


Caratteristiche essenziali delle faccette

Ci sono diversi tipi di faccette che variano a seconda del materiale usato,  dello spessore e della dimensione (tenendo presente che la faccetta dovrà avere la stessa dimensione del dente da coprire). Tra i materiali utilizzati, i più noti sono sicuramente la ceramica e la porcellana che, grazie alle loro caratteristiche, danno un bel effetto luminoso sebbene siano molto fragili; pertanto è necessario prestare attenzione al momento della loro applicazione.

Le faccette sono applicate nelle cliniche dentista, anche in una sola seduta, dovuto al fatto che si tratta di un intervento molto semplice. Questa facilità nell'intervento rientra tra i vantaggi di questa tecnica, oltre a un sorriso perfetto duraturo e una soluzione istantanea al problema. Tra gli svantaggi invece possiamo annoverare il costo e la loro durata giacché queste possono resistere per una decina d'anni.

Per il loro mantenimento si trattano le stesse cure che valgono già per i denti ossia una spazzolata frequente ai denti, una pulizia professionale ogni tot mesi e, consigliabile anche, l'utilizzo del filo interdentale. 


giovedì 1 settembre 2016

Sei consigli per ridurre l'ansia di un bambino per il dentista

Sei consigli per ridurre l’ansia di un bambino per il dentista
“E’ ora di andare dal dentista”, sono sei parole che nessun bambino vuole sentire. Sono parole che a dir la verità quasi nessuno vorrebbe sentire, ma sono necessarie se hai a cuore la salute dei tuoi denti. Sfortunatamente però la maggior parte dei bambini è terrorizzata anche solo dal pensiero di dover andare dal dentista. Per questa ragione vogliamo oggi consigliarvi alcune strategie per fare in modo che il vostro piccolo rimanga calmo quando giunge il momento di andare dal dentista:

venerdì 19 agosto 2016

È ancora consigliato l’utilizzo del filo interdentale?

Il filo interdentale è fondamentale?

Questa domanda potrebbe risultare strana dato che da sempre ci sentiamo dire dai nostri dentisti e igienisti di utilizzare il filo interdentale. Ma un articolo recentemente pubblicato da “Associated Press” e successivamente diffuso dai media di tutto il mondo, ha messo in discussione l’utilità di questo strumento.


In primo luogo, cerchiamo di capire cosa è successo.


L'Associated Press (AP) ha chiesto ai dipartimenti federali degli Stati Uniti di mostrare loro le prove utilizzate per affermare che utilizzare il filo interdentale fa veramente la differenza. Quando il governo ha risposto che le raccomandazioni fatte dai dentisti non sono state basate su ricerche, la AP ha deciso di svolgere un proprio studio. AP ha svolto 25 studi differenti nei ultimi dieci anni confrontando le persone che utilizzano solo lo spazzolino e coloro che, invece, combinano spazzolino e filo interdentale.

La conclusione dello studio della AP  è che le prove a favore del filo interdentale sono "deboli e molto inaffidabili”.



Nessuno dei 25 studi (tra quelli condotti negli ultimi dieci anni), che AP ha fornito presenta una forte evidenza a favore delle raccomandazioni che da diversi decenni ci vengono date dai nostri dentisti.


Con questo articolo, AP ha creato non poco scandalo e scalpore. Diverse sono state le critiche e molte persone hanno smesso di seguire le raccomandazioni dei dentisti e cessato l’uso del filo interdentale.







Bisogna, quindi, continuare ad utilizzare il filo interdentale?


La risposta è breve e semplice: sì!


Sono stati intervistati diversi dentisti e ricevuto un sacco di risposte e commenti spesso concordanti. Tra le reazioni più comuni vi era un senso di shock e incredulità oltre alla preoccupazione che la salute dentale delle persone possa essere messa in pericolo da tale segnalazione sconsiderata.


I dentisti non ricavano nulla dalle vendite del filo interdentale, lo consigliano perché serve. Smettere di usarlo rappresenta una perdita per la nostra igiene orale, inoltre, gli studi che mettono in discussione i benefici del filo interdentale sono incompleti.
Il filo interdentale sicuramente riduce il numero di batteri nocivi, previene la carie tra i denti perché raggiunge spazi che gli spazzolini da denti non possono raggiungere e massaggia le gengive.


Non è quindi una sorpresa che i professionisti stiano ancora raccomandando il suo utilizzo. Se siete ancora scettici potete condurre qualche ricerca da soli.


L’uso del filo interdentale tutti i giorni resta una parte raccomandata della vostra igiene dentale. Molte persone lo utilizzano regolarmente perché riconoscono da soli i benefici che questo apporta.


Molti professionisti hanno risposto a questa critica lanciata dalla AC in particolare ricordiamo quella della “Canadian Dental Association” rilasciata il 2 agosto 2016:


La Canadian Dental Association supporta filo interdentale come strumento per mantenere sani denti e gengive. Il filo interdentale è una misura aiuta a prevenire efficacemente le principali causa di malattie gengivali e a rimuovere la placca. La debolezza delle prove a sostegno del fatto che il filo interdentale aiuta nella prevenzione della malattia della gomma si riscontrano nella difficoltà di condurre gli studi necessari ma ciò non intacca il valore del filo interdentale come strumento valido per una buona igiene orale.
Spazzolata, filo interdentale e una dieta sana sono ancora le chiavi per una corretta igiene dentale.


Secondo l'American Dental Association (ADA), il filo interdentale è una parte essenziale per prendersi cura dei denti e delle gengive. Serve a pulire gli spazzi che vi sono tra i denti rimuovendo la placca che può portare a cavità o malattie gengivali nelle aree non raggiungibili dallo spazzolino. Rimuove, inoltre, i detriti tra i denti che possono contribuire alla formazione della placca.

Così, dopo tutta la confusione, la conclusione rimane la stessa. Spazzolino, filo interdentale, cibi sani e visite regolari nella tua clinica dentista di fiducia. Questi sono i passi da seguire per avere una buona salute orale.

lunedì 27 giugno 2016

Come selezionare un buon dentifricio?


Entrando in un supermercato o in una parafarmacia, troverai una grandissima varietà di dentifrici. La soluzione migliore è consultare un odontoiatra e scegliere qual è il migliore per te in base alle tue necessità orali. Questi prodotti, non solo hanno la funzione di mantenere una corretta igiene dentale, ma esiste anche una grandissima varietà di prodotti per trattare aspetti specifici come la prevenzione delle carie, la formazione del tartaro o della placca batterica, per persone che soffrono di gengiviti o semplicemente per sbiancare o eliminare le fastidiose sensibilità dentali.

spazzolino e dentifricio

Per combattere le carie
Se ciò che cerchi è un dentifricio per combattere la carie, dovresti cercarne uno che contiene come componente il fluoro. Il fluoro è un minerale che favorisce ciò che conosciamo come processo di rimineralizzazione dentale, rafforzando i denti e evitando la comparsa di carie. Lo strato superiore dei tuoi denti è formato da minerali composti da sali di fosfato di calcio, con piccole quantità di cloruro, sodio e magnesio. I batteri possono arrecare danno a questo smalto dentale producendo la demineralizzazione e di conseguenza la carie. Questo tipo di dentifricio aiuta anche a ridurre la sensibilità dentale.
Per combattere il tartaro e la placca
Se vuoi eliminare la placca, la cosa migliore è cercare un dentifricio antiplacca. Inoltre questi dentifrici hanno una caratteristica principale: la sua attività antibatterica è conosciuta per evitare la formazione della placca. Questi tipi di dentifricio possono aiutarti a prevenire la carie e soprattutto a proteggere le gengive grazie ai suoi oli essenziali. Nel caso dovessi scegliere, cercane sempre uno che contenga clorhexidina. Per combattere il tartaro, i migliori dentifrici sono quelli che contengono sale di zinco, perché evitano che si calcifichi la placca batterica, un fattore che condizione la formazione del tartaro nei denti. Tuttavia, la cosa più ovvia da fare nel caso il problema persistesse consiste nel recarsi nella propria clinica dentista di fiducia.
Per curare malattie orali
È molto importante che tu parli e ti faccia consigliare dal tuo dentista per un corretto trattamento delle malattie orali, lui sarà colui che ti può consigliare il migliore dentifricio da utilizzare. Se ti sanguinano o soffri di infiammazioni alle gengive, dovrai usare un dentifricio con una componente anti infiammatoria. Il triclosan e la clorhexidina sono alcuni dei componenti più conosciuti di questi dentifrici, può essere che usarli provochi alterazioni del gusto, dovute proprio al sapore di queste sostanze specifiche.
Per calmare l’ipersensibilità
Se soffri di ipersensibilità dentale, e ti danno fastidio gli alimenti freddi o troppo caldi, è necessario che cerchi un dentifricio che possa coprire i pori che si producono nella dentina e che connettono i nervi del dente. Possono calmare l’ipersensibilità e farla scomparire nel giro di alcuni giorni, ma se smetti di utilizzarlo, questa si ricreerà.


Per sbiancare i denti



spazzolino e dentifricioQuesta è una delle domande più effettuate dai consumatori e sicuramente anche tra le più annunciate in televisione. Gli spazzolini che hanno questa funzione, sono molto utili per aumentare l’effetto sbiancante dei denti che è già stato effettuato da una clinica, e sono composti di perossido di carbammide e carbonato di sodio. Molte volte pensiamo che il dentifricio sbianchi i denti quando lo usiamo, bisogna però tenere sempre in considerazione che è importante affiancare l’uso di questo dentifricio con visite dal dentista e l’applicazione di un trattamento adeguato. Quando sei in dubbio, puoi sempre scegliere un dentifricio che contenga varie proprietà in uno e che quindi può combattere allo stesso tempo diversi problemi.



venerdì 24 giugno 2016

Come dobbiamo agire in caso di caduta di un dente da latte?

L'importanza dei denti da latte

I denti da latte svolgano la loro funzione prima di essere sostituiti dai denti permanenti, infatti i denti permanenti quando spuntano, guidano la caduta dei denti da latte prendendo il loro posto nella gengiva. Se non accade in questo modo si corre il rischio che i denti permanenti crescano storti o fuori posto.

Rischi di caduta dei denti da latte

Sappiamo tutti che i bambini passano la loro giornata in movimento a giocare e a correre ed è molto facile e normale subire dei traumi dentali a causa di una caduta o un colpo. Per questo motivo, se un dente da latte si è rotto a seguito di un trauma, vi consigliamo di recarvi da un dentista specializzato per bambini appena possibile. Il dentista effettuerà una valutazione delle conseguenze della rottura, valutando se è necessario intervenire in base ai seguenti fattori:

dente da latte bambino
- Si valuta se la radice è stato colpita vicino al punto di rottura
- Si valuta se la gengiva è stato in vista o meno
- Si valuta se è stato modificato il colore del dente.
- Si valuta se il dente è stato spostato dalla sua posizione o si muove.
- Si valutano lo stato delle gengive e dei legamenti (tessuto circostante)


Prima di andare dal dentista, nel caso di un dente rotto, bisogna valutare se il dente si è rotto interamente o se con la rottura è stato suddiviso in più parti. In quest’ultimo caso è meglio conservare il frammento in un contenitore con un po 'di soluzione fisiologica o latte, e andare nella propria clinica dentista di fiducia, in modo da poter verificare la possibilità di attaccare questo pezzo. Nel caso non si può attaccare il frammento al dente rotto, può essere ricostruito utilizzando una resina speciale. Ovviamente, dopo questa operazione dobbiamo bisogna assicurasi che non ci siano complicazioni. Tale monitoraggio dovrebbe essere fatto la prima settimana, il terzo, il sesto mese e, infine, i 12 mesi successivi. Alcune delle complicazioni che si possono verificare, per esempio, riguardano il cambiamento di colore dei denti, che possono diventare di un colore tendente al grigio o al nero. Questo indica che il dente è in necrotica, ed è necessario effettuare un trattamento o estrarre direttamente il dente. Un altro sintomo che potrebbe indicare che vi è una complicazione è la comparsa di una fistola vestibolare infetta (la gomma che circonda il dente) o che la sensibilità che il bambino mostra alle variazioni di temperatura. In questi due casi, è necessario che il dentista continui il trattamento, in quanto sarà necessario per risolvere il problema.


dente da bambino


Per questi motivi e per evitare le complicazioni successivi si può ben capire quanto sia importante insegnare al bambino una corretta igiene orale in modo che possa crescere in modo sano e salutare.